Reiki Open Day – Alabama Milano 18 febbraio 2018

 

 

Special thanks: Roberto Brignoli Photographer

 

 

Radioestesia e Reiki

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Oggi vi parlo di un altro procedimento per stabilire la diagnosi che si avvale dell’utilizzo del Reiki , sia tramite l’imposizione delle mani che a distanza.
Il radioestesista guaritore impiega sia una sia ambedue le mani, l’una posta davanti e l’altra dietro l’angolo da esaminare, cioè una sull’organo mentre l’altra a livello vertebrale corrispondente all’organo esplorato.
Viene percepita una sensazione di calore, segnalando quindi il difetto della radiazione dell’organo sottostante che in questo modo risulta malato.
Lo stesso procedimento vale anche per le applicazioni terapeutiche. Per quanto riguarda le emicranee l’applicazione di una mano sulla fronte e l’altra sulla nuca del paziente.
Il meccanismo è semplicemente una questione di onde elettromagnetiche. Infatti la lunghezza d’onda del guaritore è superiore a quella dell’individuo malato, quindi dal momento dell’imposizione delle mani la messa in comunicazione di due accumulatori provoca un versamento di elettricità dall’accumulatore più carico a quello meno carico.
Il malato sente benessere senza che il guaritore si senta per niente indebolito. Ad ogni parte del corpo corrisponde un organo di senso e un aspetto psicologico.
Se ci sono degli squilibri possono sorgere delle malattie.
Iniziamo ad analizzare per poter capire e curare.
Analisi di organi alla base della colonna vertebrale
A gambe, piedi, ossa, emorroidi, reni, ghiandole surrenali, intestino crasso, lombari, sistema nervoso, pelvi, ovaie corrisponde l’organo di senso dell’olfatto e il colore rosso.
Dal punto di vista psicologico, equivale all’aspetto della vita materiale e al centro di autoaffermazione.
Vi sono due tipi di squilibri:
Ipo: passività, astenia, iperprudenza, non decidere, bisogno di approvazione, disonestà, raggiro
Iper: aggressività fisica, sessualità ossessiva, non porsi limiti
La stimolazione, quindi riequilibrando questa zona, fa sparire le paure e tiene ben ancorati alla terra e al presente.

Analisi di organi nel ventre, sotto l’ombelico
A vescica, circolazione, linfa, organi riproduttivi, surreni, intestino corrisponde l’organo di senso del gusto e il colore arancio.
Dal punto di vista psicologico, equivale all’aspetto della vita sessuale e quindi alla maternità e al centro di identificazione.
Vi sono due tipi di squilibri:
Ipo: introversione, sfiducia negli altri, solitudine, difficoltà a mostrare emozioni
Iper: egoismo, arroganza, orgoglio, potere, presunzione, ipercettibilità
La stimolazione, quindi riequilibrando questa zona, porta ad un controllo cosciente e alla creatività.

Analisi di organi sopra l’ombelico
A diaframma, stomaco, duodeno, milza, intestino tenue, fegato, pancreas, cistifellea, sistema digerente corrisponde l’organo di senso della vista e il colore giallo.
E’ il centro vitale del corpo fisico e psichico, della vita emozionale e della mente razionale.
Ipo: paura del nuovo, senso di isolamento, alterigia, mancato riconoscimento verso se stessi.
Iper: ipercriticità, assolutismo, prepotenza, iperrazionalità, testardo, deve cambiare spesso, arrogante.
Questo squilibrio porta a difficoltà a digerire eventi/situazioni, rabbia, fame di cibo e amore, paura delle malattie con conseguenza di depressione, cambio di umore, letargia, non digestione, instabilità nervosa.
La stimolazione porta alla presa di coscienza del proprio corpo e della respirazione, permettendo anche di percepire le persone che ci circondano e le loro qualità.

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Analisi degli organi sullo sterno
A cuore, pericardio, polmoni, bronchi, seno, braccia, timo corrisponde l’organo di senso del tatto e il colore verde.
E’ il centro familiare, dell’empatia e della manifestazione del potenziale.
Ipo: incertezza, insicurezza, dubbi, bisogno di conferme, non sentirsi amati, poca compassione.
Iper: avarizia, gelosia, vittima, dare la colpa agli altri.
Il conflitto è la separazione (sia propria che dei familiari), paura di ammalarsi di cuore, morte dei genitori, eccessiva preoccupazione per i figli o per i genitori.
Lo stimolo apre le porte della comprensione della natura e dell’uomo a livello di sentimento amore, bontà, altruismo, doti di guarigione.
Armonizza tutte le altre parti e il suo squilibrio le danneggia.

Analisi degli organi alla base della gola
A tiroide, muscoli, collo, plesso cervicale, vertebre, sistema linfatico, orecchio interno, pelle, sensi, sistema respiratorio corrisponde l’organo di senso dell’udito e il colore blu.
E’ il centro di depurazione e di espressione di sè.
Ipo: testardo, tendenza ad arrendersi e a non cambiare, lentezza e stanchezza (da qui ipotiroidismo), malinconia.
Iper: iperattività (da qui ipertiroidismo), autoritario, fanatico, dogmatico, logorroico.
Il conflitto è mancate autostima e autorealizzazione.
La stimolazione attiva il cervello destro, sintesi e analogia, ascolto degli altri, intuizione e percezione altrui.

Analisi degli organi tra le sopracciglia
A occhi, naso, cervello, lobo frontale, ipofisi, orecchio esterno, nuca, corteccia, plesso carotideo, corrisponde l’organo di senso della vista e il colore indaco.
E’ il centro del comando, dell’intuizione, di composizione e armonizzazione degli opposti; infatti collega emisfero destro e sinistro e in esso maschile e femminile si fondono.
Ipo: invidia, dubbi, superstizione, preoccupazione, paure, memoria debole, vertigine, depressione, timidezza, no volontà, no concentrazione, balbuzie.
Iper: frettolosità, impazienza, ipersensibilità, timori esagerati, difficoltà di relazione.
Il conflitto porta ad una paura frontale, delusione mentale, cambiamenti di casa o situazioni.
La stimolazione porta le polarità in equilibrio.

Analisi degli organi alla sommità del capo
A sistema nervoso, linfatico ed endocrino, epifisi, ossa, muscoli, articolazioni, corteccia celebrale corrisponde il colore viola.
E’ il centro di connessione con la coscienza.
Ipo: incomprensioni, vergognosi, assenza di tenerezza, insonnia, immagine di sè
Iper: egocentrismo, bisogno di emergere, avere fama, essere simpatici, fantasie erotiche.
Il conflitto porta allo svenimento, shock, coma, perdita di coscienza.

Alla prossima!

Francesca Pasin

A cosa serve la meditazione? di Ilaria Castelli

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La meditazione è un insieme di tecniche che ci consentono di controllare la nostra mente e svuotarla dalle ansie, dalle preoccupazioni e dalle emozioni negative di cui tutti siamo vittime quotidianamente.

Da dove derivano queste emozioni negative? Dai nostri pensieri.

Dovete sapere che uno dei 3 principi fondamentali che regolano l’universo è “il pensiero crea“: il pensiero è energia. Per questo, ogni singolo pensiero che elaboriamo nella nostra testolina avrà delle conseguenze: ovviamente, se faccio pensieri negativi attirerò situazioni che vibrano alla stessa frequenza e questo per il secondo principio che regola l’universo che recita “simile attira simile”. Es. se ho paura che mi rubino il portafoglio e vivo con quest’ansia perenne, presto o tardi attirerò un malintenzionato che vibra su quella stessa frequenza e che mi deruberà per davvero. E’ matematico. Fatta questa premessa, se l’origine del nostro stato d’animo negativo risiede nei nostri pensieri e nei nostri schemi mentali sbagliati, è necessario correggere questi schemi per migliorare la nostra vita. Siete d’accordo?

Meditare significa sperimentare il vuoto assoluto alleggerendosi dagli schemi mentali e fondendosi con lo stato di pura Coscienza. Significa stare nel qui e ora, vivere solo il momento presente.

I BENEFICI 

Elenco velocemente solo alcuni degli innumerevoli benefici che si possono trarre dalla pratica costante della meditazione:

– riduzione di ansia e stress

– aumento della memoria

– miglioramento della capacità di concentrazione e dell’apprendimento

– miglioramento della qualità del sonno

– ringiovanimento (le cellule cerebrali si riproducono)

– regolarizzazione della pressione sanguigna

– regolarizzazione del metabolismo

E soprattutto, se meditate con regolarità, noterete gradualmente un mutamento significativo nelle persone, nelle situazioni, nel mondo circostante al punto che riuscirete a stupirvi in più di un’occasione; alla fine, comprenderete che non sono gli altri ad essersi trasformati ma VOI. Tutto ciò che è esterno a voi si è trasformato di conseguenza.

Perché abbia efficacia, è sufficiente meditare un quarto d’ora al giorno ma con costanza. I risultati saranno sorprendenti.

LA MEDITAZIONE ANAPANASATI

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Esistono diversi tipi di meditazione. Alcune aspirano a svuotare la mente dandole dei semplici compiti come per es. la ripetizione di un mantra. Avremo modo di approfondire.

La mia preferita è una meditazione buddista che si chiama Anapanasati ed è l’ideale soprattutto per chi ha una mente molto logica/razionale oppure sovraffollata di pensieri . Questo tipo di meditazione si basa sul conteggio dei respiri.

Esempio:

Inspiro e conto 1. Espiro e conto 1

Inspiro e conto 2. Espiro e conto 2

E così via fino a:

Inspiro e conto 5. Espiro e conto 5.

Ricomincio da capo e arrivo a 6.

Ricomincio da capo e arrivo a 7.

E così via fino ad arrivare a 10.

A quel punto ho finito la prima serie e ricomincio da capo da 1 fino a 10.

Se si sbaglia il conteggio si ricomincia tutto daccapo.

PER UNA CORRETTA POSTURA 

Affinchè la meditazione sia efficace, è necessario mantenere una corretta postura con la schiena diritta che assicuri la giusta respirazione. Per questo, vi consiglio di comprarvi uno Zafu come quello che vedete nella figura seguente. Comodissimo. Tenere la postura anche per tempi prolungati sarà molto più agevole. Inoltre, ricordatevi di rivolgervi a Nord o a Est, quando meditate. Mai rivolgersi a Sud. Gli orari preferibili sono l’alba e il tramonto, sempre rigorosamente a stomaco vuoto (a stomaco pieno è sconsigliabile, il processo di digestione fa sì che le energie si concentrino al plesso solare rendendo più ardua la focalizzazione dei chakra più elevati).

Vi ricordo inoltre che un’ora di meditazione equivale a 2/3 ore di sonno quindi se si medita regolarmente si può anche dormire meno e sentirsi comunque riposati.

Quando si inizia a meditare si è perfettamente consapevoli che si andrà incontro ad un cambiamento e allora ecco che ognuno si ritrova ad affrontare le proprie personali resistenze allo stesso. La scusa principale che trovano tutti è quella del tempo. Per questo motivo, concludo con una massima che a mio avviso è particolarmente significativa.

Dice il saggio: “E’ bene meditare almeno 15 minuti al giorno. Tranne quando si è molto impegnati…allora è necessario meditare almeno un’ora

Alla prossima, Namastè

Ilaria Castelli

 

Cos’è il Reiki?

“I migliori Maestri sono quelli che ti indicano dove guardare ma non ti dicono cosa vedere“

(Alexandra K. Trenfor)
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Il Reiki è da considerarsi sia una terapia energetica che una disciplina spirituale nata in Giappone per merito del Maestro Mikao Usui all’inizio del ‘900. Per comprendere il significato più profondo di questa disciplina, è necessario analizzare l’etimologia della parola Reiki che è composta da due sillabe: Rei e Ki.                                                                            La sillaba Rei sta ad indicare l’energia primordiale divina che esisteva ancor prima della creazione, quella che ha dato avvio alla creazione dell’universo in tutte le sue forme.         La sillaba Ki invece rappresenta sia l’energia vitale universale che è presente in tutte le cose e gli esseri viventi sia l’energia personale intrinseca ad ognuno di noi. In pratica, il Reiki è quella disciplina che consente di riequilibrare la nostra energia personale attraverso l’utilizzo dell’energia universale. Essa ci permette di risvegliare il divino che è in noi e di tornare ad essere UNO con Dio.

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Il Reiki è dunque un potente strumento di guarigione profonda che parte dal presupposto che nell’universo tutto è energia, tutto ha una frequenza e ogni individuo possiede un corpo fisico, un corpo astrale (la mente) e un corpo spirituale (l’anima). Questo è il presupposto base di una visione olistica della malattia: noi siamo la combinazione di corpo, mente e spirito e le malattie sono il risultato di uno squilibrio tra queste 3 importanti dimensioni che devono invece essere mantenute in perfetto equilibrio. Reiki dunque lavora a livello profondo e porta ad una guarigione totale di tutte e tre queste dimensioni.

In Occidente, il Reiki si è diffuso quasi esclusivamente come tecnica energetica probabilmente per il fatto che a diffonderlo è stata una giovane donna hawaiana, Takata Hawayo che negli anni ’40 è stata guarita in Giappone nella clinica di Hayashi, un allievo diretto di Usui; in questa clinica i pazienti venivano curati esclusivamente con il Reiki e venivano tenuti sotto trattamento per tutta la giornata. La giovane donna, affetta da un male incurabile secondo la medicina tradizionale, grazie al Reiki guarì e da allora decise di diffonderlo il più possibile affinché il maggior numero di persone possibile potesse entrare in contatto con questo importante strumento.

E’ importante ricordarsi però che in verità il Reiki è principalmente una disciplina spirituale il cui obiettivo è quello di raggiungere l’illuminazione; infatti, per funzionare richiede molto lavoro su se stessi per mantenere in perfetto equilibrio corpo, anima e mente.

Come si utilizza il Reiki ?

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Le tecniche di guarigione e i trattamenti necessari a ristabilire o mantenere in equilibrio le nostre tre dimensioni si possono apprendere durante i seminari di 1°, 2° e 3° livello.  Ogni seminario si focalizza su ciascuna di queste tre dimensioni ed in particolare:

  • – Nel seminario di 1° livello ci si focalizza su se stessi e sul corpo fisico. L’intento principale è quello di apprendere a NON FARE, a lasciar fare all’energia senza utilizzare la mente.
  • – Nel seminario di 2° livello ci si focalizza invece sul corpo mentale e sugli altri . Si apprendono delle tecniche in grado di operare una vera trasformazione dei nostri schemi mentali e delle strutture sulle quali è impostata la nostra mente. Si apprende anche una tecnica per operare e inviare Reiki a distanza.
  • – Nel seminario di 3° livello ci si focalizza sullo spirito, il nostro obiettivo finale e si approda alla vera guarigione profonda

Se volete approfondire e/o saperne di più, scrivetemi all’indirizzo email : castelli.ilaria@gmail.com

Buon cammino e alla prossima puntata 🙂

Ilaria Castelli